SERVIZIO DI COLONSCOPIA A TORINO

Il Dott. Vittorio Ponti, specialista in Gastroenterologia di Torino, si occupa di diagnosticare e curare le patologie che coinvolgono l'apparato digerente con professionalità e competenza. Grazie all'intervento del dottore il paziente potrà riacquistare il benessere rapidamente, avvalendosi di terapie mirate e interventi all'avanguardia. In particolare, il dottore effettua colonscopie con l'obiettivo di esaminare le pareti interne del colon e individuare lesioni, ulcerazioni o masse tumorali. Prezioso strumento di screening, la colonscopia è indicata non solo in presenza di sintomi sospetti, ma anche nei soggetti considerati a rischio. 

Per informazioni sull'esame non esitate a contattare il dottore presso il suo studio di Torino.

La colonscopia

La colonscopia è un esame volto ad esplorare le pareti del colon tramite un apposito strumento diagnostico, detto colonscopio, che offre una chiara visuale della mucosa del grosso intestino. A seconda della motivazione per cui viene svolto l'esame, la colonscopia può interessare diverse parti del colon. Quando si limita al primo tratto, ovvero il retto, prende il nome di rettoscopia; se interessa anche il secondo tratto, ovvero il sigma, viene chiamata rettosigmoidoscopia. Nella maggioranza dei casi, però, la colonscopia prende in esame tutto il colon (pancolonscopia) e, in caso di indicazioni specifiche, l'ultimo tratto dell'intestino tenue, prendendo il nome di pancolonileoscopia. Grazie alla colonscopia è possibile diagnosticare con certezza alterazioni della mucosa del colon di vario genere, inclusi polipi e tumori maligni, e della parete del colon, come i diverticoli. Inoltre l'esame permette di eseguire biopsie della mucosa e eseguire piccoli interventi di asportazione di piccoli tumori e polipi, qualora essi siano in stato iniziale.

La colonscopia è indicata nel caso in cui il paziente abbia in famiglia storia di patologie dell'apparato digerente, oppure se viene rinvenuto sangue nelle feci, ma anche in presenza di altri sintomi sospetti, come dolori addominali, stipsi, diarrea, improvvisi cali ponderali, specialmente se associati ad astenia e condizioni di anemia. Per informazioni ulteriori non esitate a contattare il dottor Ponti, specialista in Gastroenterologia a Torino.

Cosa c'è da sapere sulla colonscopia

La colonscopia è un esame dalla durata variabile. Tanti sono infatti gli elementi che ne condizionano la durata: innanzitutto il tratto da esplorare, poi la presenza di eventuali particolarità nell'anatomia del paziente ed eventuali asportazioni da eseguire. In genere, però, l'esame ha una durata che varia dai 10 ai 20 minuti. 


Si tratta in genere di un intervento non pericoloso; particolare attenzione va prestata nel caso in cui il paziente sia anziano, cardiopatico e/o affetto da bronchite cronica ostruttiva, 

per cui è fondamentale la presenza di un anestesista. I rischi collaterali sono rari, e rappresentano per lo più il sanguinamento qualora venga effettuata una biopsia o un'asportazione. Il paziente, in ogni caso, viene informato dal chirurgo prima della procedura e deve firmare un consenso informato con cui acconsente all'intervento.È altamente sconsigliata, comunque, l'effettuazione della colonscopia nei pazienti affetti da malattie infiammatorie del colon in fase acuta. 


Una domanda frequente è: la colonscopia è dolorosa? Purtroppo si tratta di un esame generalmente fastidioso, in quanto prevede l'insufflazione di aria nel colon che può causare disagio nel paziente a intervento inoltrato. Nel caso di rettosigmoidoscopia, inoltre, è frequente imbattersi in un tratto di colon convoluto; le manovre volte alla risoluzione del problema sono dolorose. Va considerato, però, che con opportuna sedazione l'esame risulta totalmente indolore. 


Per quanto riguarda la preparazione, è opportuno seguire le procedure indicate dal medico per garantire una buona visibilità della mucosa. Ciò consiste in una dieta specifica da seguire in un periodo definito precedente all'esame, in cui andranno somministrati anche lassativi. Generalmente a dieta prevede un'assenza totale di fibre nei tre giorni precedenti all'esame, durante i quali si potranno mangiare carni bianche lesse o ai ferri, pesce lesso magro, riso, patate, zucchine, prodotti da forno di frumento e yogurt. Alla vigilia dell'esame il paziente dovrà attenersi a una dieta rigidamente liquida, con l'esclusione di latte. 


Per informazioni più precise sull'esame, dubbi o per prenotare un consulto gastroenterologico contattate il dottor Ponti, specialista in Gastroenterologia operativo a Torino.

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